ITALIA - MILANO 17 DICEMBRE LA MARCIA DEI NUOVI DESAPARECIDOS

Dal 18 giugno del 2015 la Rete Milano Senza Frontiere organizza la Marcia dei Nuovi Desaparecidos. Negli ultimi due mesi altre città, Palermo, Torino, Messina e Roma si sono unite a questa iniziativa.

Riprendendo la modalità di protesta delle Madres de Plaza de Mayo dell’Argentina, tutti i giovedì, uomini e donne, migranti ed autoctoni, si ritrovano in 5 piazze italiane con in mano le fotografie di alcuni dei migranti dispersi, in particolare quelli provenienti dall’Algeria e dalla Tunisia.

Da qualche anno i genitori dei migranti dispersi nel Mediterraneo dei due paesi citati prima si sono organizzati per esigere verità e giustizia, sulla sorte dei loro cari, sia dalle autorità dei loro paesi che dai governi europei.

Le morti e le stragi sono prevedibili, se non predeterminate, perché mancano canali regolari per arrivare in Europa in sicurezza. In questo continente mass media, politici e organizzazioni internazionali parlano di queste vittime come fossero solo numeri, descrivono la tragedia col linguaggio freddo e desensibilizzante della statistica. Quasi 27 mila morti accertati negli ultimi 15 anni. Solo 2800 nel 2015. Ma in realtà a morire sono molti di più di quelli che si riesce a verificare: si calcola che circa il triplo siano gli scomparsi in mare o nel deserto. Un bollettino di guerra!

I morti a causa dei naufragi e le migliaia di dispersi lasciano un padre, una madre, una moglie, dei fratelli e sorelle, dei figli. È necessario sensibilizzare la società italiana ed Europea sulla tragedia che comporta il massacro in atto lungo le frontiere e il dolore che vivono le famiglie per la morte dei propri cari o l’angoscia per l’assenza di loro notizie.
Questa situazione sta creando, nella sponda sud del Mediterraneo, società malate di tristezza: con la morte dei loro giovani il tessuto sociale di interi villaggi si lacera; le famiglie degli scomparsi senza i corpi dei loro cari e quindi il riconoscimento ufficiale della morte, non possono neppure vedere riconosciuti diritti e sostegno dalle istituzioni.

Per questa ragione le reti antirazziste e dei migranti di Milano, Palermo, Torino, Messina e Roma hanno deciso di dare un volto a queste vittime e voce in Europa alla protesta e al dolore dei loro parenti.

Non solo i morti e i dispersi in mare devono pesare sulla coscienza di chi potrebbe fare qualcosa ma non lo fa: i governi e le istituzioni europee. Anche la tragedia dei loro parenti è un carico di coscienza con cui la “civile” Europa deve fare i conti.

Facciamo appello a tutte le organizzazioni e associazioni laiche e religiose, ai sindacati confederali e di base, alle organizzazioni politiche, al mondo delle migliaia di volontari che in questi mesi hanno fatto tanto per aiutare chi riesce ad attraversare vivo il Mediterraneo a costruire nelle proprie città la Marcia dei Nuovi Desaparecidos.

Così come è urgente accogliere i nuovi arrivati, allo stesso modo è necessario rendere visibile di chi la traversata di quel mare non è riuscito a superarla.

Vogliamo dare visibilità anche alla lotta che i parenti dei migranti morti e dispersi stanno portando avanti per avere verità e giustizia e per far comprendere alla società italiana ed europea il dolore che essi vivono.

Denunciamo la responsabilità delle politiche migratorie dei governi europei, e la complicità degli Stati del Sud del Mondo, nel causare il genocidio in atto da vent’anni alle frontiere. È loro la responsabilità politica di queste vittime!
Chiediamo l’istituzione di canali di ingresso garantito per chi scappa dalle guerre e dalla miseria.

Vi aspettiamo giovedì a Milano, Palermo, Torino, Messina e Roma.
E speriamo presto in altre città ancora!


MILANO SENZA FRONTIERE
Per info: milanosenzafrontiere@gmail.com - Facebook: milanosenzafrontiere
Sostengono la Marcia a Milano: Comitato Nuovi Desaparecidos, Ass. Dimensioni Diverse, Convergenza delle culture, Arci Todo Cambia, Naga, Altra Europa, Arci Lesbica Zami, Arcobaleni in Marcia, Rifondazione Comunisti, Macao, CIG Arcigay Milano, Le Radici e Le Ali, Coordinamento Nord Sud del Mondo, Associazione Rose di Damasco Onlus, Parallelo Palestina, Associazione Nabadonlus (progetto Spazio Mondi Migranti); Intersexioni, Arci Milano