Italia - Mineo 13 e 18 dicembre

Dopo la strage di migranti dello scorso 3 ottobre e dopo le lacrime di coccodrillo di chi ci governa nella fortezza Europa, si sono spenti i riflettori e continuano, nell'indifferenza generale, le politiche segregazioniste per i migranti, che riescono a sopravvivere ai sempre più frequenti naufragi nel Mediterraneo. La Sicilia, trasformata in avamposto di guerra per la crescente presenza di basi militari ( Sigonella, Niscemi, Trapani, Augusta...) è anche diventata una grande prigione ghetto per tutti coloro che fuggono dai loro paesi a causa dei criminali interventi “umanitari” per esportare la “democrazia” in Irak, Afghanistan, Libia, Siria, Corno d'Africa...

Da Pozzallo a Siracusa, da Messina a Caltanissetta, da Campobello di Mazzara a Cassibile, da Trapani a Mineo proliferano i centri di segregazione dei migranti e dei richiedenti asilo ed i luoghi di disumano sfruttamento nelle campagne e nell'edilizia. Sin dalla nascita del villaggio della “solidarietà” a Mineo abbiamo denunciato la squallida operazione dell'ex ministro Maroni di sperimentare nuove politiche segregazioniste anche per i richiedenti asilo in uno sperduto villaggio lontano oltre 10 Km dal primo centro abitato e di dilapidare con l'emergenza Nordafrica decine milioni di euro (6 milioni di euro l'anno solo per spese di locazione alla spa Pizzarotti di Parma, che adesso è anche all'interno del consorzio che gestisce il Cara). Con la metà del denaro pubblico dilapidato si sarebbero potute accogliere, moltiplicando i progetti SPRAR (Servizio di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati), altrettante persone in piccoli e medi paesi, favorendo il loro progressivo inserimento sociale e lavorativo, invece dal marzo 2011 si è sempre più militarizzata l'intera zona.

Molti richiedenti asilo (attualmente ve ne sono oltre 4000) attendono l'esame della richiesta da oltre 1 anno e le condizioni sono sempre più invivibili. Il prossimo 18 dicembre nella terza giornata di azione globale contro il razzismo organizzeremo anche quest'anno un incontro di fronte al megaCara della vergogna, per la sua chiusura e facciamo appello ai migranti ed a tutte le realtà solidali a costruire insieme un percorso di solidarietà e di lotta per i diritti di cittadinanza e di asilo, per un movimento euromediterraneo per esternalizzare i diritti e le resistenze non le frontiere ed i profitti, per smilitarizzare la Sicilia ed il Mediterraneo

adesioni:alfteresa@libero.it

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