Italia - Roma Scuola Carlo Pisacane

Riflettendo sulle qualità intrinseche della nostra scuola – che è multiculturale per natura, come il nostro quartiere – ci piace pensare a questa data non solo per celebrare la Giornata, ma anche come un appuntamento fisso della Pisacane, da ripetere ogni anno lo stesso giorno, sempre sul tema della lotta al razzismo, del rispetto e dell'accoglienza dei migranti, del valore della diversità in tutti i campi del sapere, del diritto alla cittadinanza.

Migrare è una scelta per la vita: per sfuggire alla miseria o alla guerra, per costruire un futuro diverso per sé e per i propri famigliari. Tuttavia, purtroppo, attraversare le frontiere, terrestri o marittime, vuol dire spesso vivere situazioni pericolose e rischiare la vita. Le rotte migratorie nel mondo sono punteggiate di fosse comuni e di tombe. Sono anche luoghi in cui migliaia di persone scompaiono nel nulla ogni anno, lasciando i loro famigliari nell’angoscia dell’incertezza. Il Mar Mediterraneo, antico luogo di incontro tra i popoli, è ora un cimitero marino: negli ultimi 20 anni sono almeno 20 mila le persone che vi hanno trovato la morte. E di molte altre non si hanno notizie. Urge contrastare le strutture e le politiche anti-immigrati, le prime responsabili di questa tragedia. Con questa giornata vogliamo affermare il diritto a migrare e a non migrare, il diritto a stabilirsi e a non essere sfollato forzatamente e alla libertà di circolazione, ricordando che gli uomini, le donne e i bambini morti nelle rotte migratorie avevano scelto la vita e sognavano un mondo migliore per sé e per i propri cari.

Migrare è anche stabilirsi o nascere in un paese diverso da quello in cui sono nati i propri genitori. Oggi nel nostro paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Molti di loro sono bambini e ragazzi nati o cresciuti qui, che tuttavia solo al compimento del 18° anno di età si vedranno riconosciuta la possibilità di ottenere la cittadinanza, iniziando nella maggior parte dei casi un lungo percorso burocratico. Questa ingiustizia deve finire: questa giornata alla Pisacane vuole ricordare anche l’urgenza di una riforma del diritto di cittadinanza, perché chi nasce e vive in Italia è italiano.

Ci sembra che in questo momento storico di crisi anche culturale e di pericolose derive razziste sia importante riuscire a vivere lo spirito di questa giornata tutti insieme (bambini, maestre, genitori, quartiere). Per lottare in maniera globale contro il razzismo e per i diritti dei migranti due sono i passi decisivi: l’accoglienza e la cittadinanza. Due concetti che sono di casa nelle scuole italiane, ma stentano a trovare adeguato riconoscimento giuridico.
Nella nostra scuola il futuro comincia da oggi: ben 17 nazionalità sono rappresentate alla Pisacane, e questo non è un problema da risolvere, ma una ricchezza da valorizzare:

«…finiremo per accorgerci di come la via migliore per rispondere a queste sfide non consista nel rendere loro uguali a noi, ma nella creazione di un più ambizioso senso del “noi”» (R. Putnam).


Scuola Carlo Pisacane - Via dell’Acqua Bullicante 30

Per contatti e informazioni :
Mail: pisacane18dicembre@gmail.com – Cell. 338 1252122